Suggerimenti e Trucchi per prepararsi all’esame di certificazione PMP

In più dieci anni di attività di docenza ho preparato tanti studenti e professionisti alla preparazione dell'esame di certificazione PMI-PMP®.

Vista la mole di informazioni da apprendere, il tempo da dedicare allo studio e non ultimo l'investimento da fare, in molti cercano informazioni per evitare inutili sprechi di tempo e aumentare le probabilità di superare dell'esame.

Così mi sono detto, perché non creare un articolo dove dare spazio a chi ce l'ha fatta? Un articolo per condividere le loro lesson learned, con lo scopo di aiutare chi sta preparando l'esame di certificazione a ottimizzare il proprio studio.

Di seguito sono riportate le recenti esperienze di chi ha da poco sostenuto e superato l'esame PMP®.  

Dal 02 gennaio 2021 l'esame di certificazione PMP® cambierà. Vuoi saperne di più? Iscriviti al webinar gratuito.

Ho seguito il corso in aula nel 2012 ma poi per altri impegni non sono riuscita a prepararmi per l'esame e quindi ho deciso di rimandare la certificazione.
Dopo la notizia relativa all'introduzione dei nuovi argomenti di studio per la certificazione PMP a partire dal 2021, ho deciso che non potevo più rimandare e mi sono iscritta al corso di preparazione dell'esame.

Così ho seguito il corso durante l'estate 2020 e mi sono data come obiettivo quello di prenotare l'esame entro dicembre 2020. Per quella data avrei dovuto essere preparata. Purtroppo sempre per impegni lavorativi e familiari non sono riuscita a seguire il corso come avrei voluto e dovuto in base ai consigli e alla linee guida che Alessandro ci ha fornito durante le lezioni dei vari moduli.

Quindi mi sono ritrovata ad ottobre 2020 a dover quasi iniziare a studiare da zero.... così armata di PMBOK in italiano, del simulatore P3MSelfTest, sempre in italiano e arricchita dal materiale, dai suggerimenti e dagli scambi avuti anche con gli altri colleghi durante il corso di preparazione ho davvero iniziato ad entrare negli argomenti dell'esame...

Nonostante non sia stata costante nello studio e nella preparazione, negli ultimi 2 mesi mi sono concentrata sull'obiettivo e sono riuscita ad effettuare le simulazioni di esame con una percentuale di risposte esatte oltre l'80% e quindi con un po’ più di fiducia ho schedulato l'esame per inizio dicembre e finalmente sono riuscita a certificarmi!!!!

Il mio consiglio quindi è quello di seguire eventualmente il corso in aula o comunque avere già abbastanza chiari i contenuti del PMBOK, frequentare il corso di preparazione dell'esame seguendo tutte le indicazioni del docente, ovvero studiando i vari capitoli di volta in volta, esercitandosi sul memory dump e sullo schema delle aree di conoscenza e dei gruppi di processi, utilizzando il simulatore per capire il grado di apprendimento dei vari argomenti ed eventualmente approfondirne alcuni, effettuare almeno 4-5 simulazioni con esito superiore all'80%, schedulare l'esame e ottenere così la certificazione....

Vi ho raccontato la mia esperienza perchè non essendo proprio un modello da seguire, possiate evitare gli "sbagli" che ho fatto e sicuramente arrivare al traguardo in molto meno tempo e anche con meno sforzo!!

Corso in Aula

Il corso in aula è stato secondo me molto efficace, i temi sono stati trattati rendendoli più digeribili rispetto al PMBoK, e l'interazione è sempre riuscita a rendere gli argomenti piacevoli e non pesanti.

Molte nozioni hanno riportato me e i miei colleghi a situazioni che viviamo tutti i giorni nel coordinamento dei progetti, e questo ha sempre permesso di tenere alta l'attenzione.

Fondamentali sono stati i consigli pratici su cosa considerare più di altre cose, su come impostare lo studio per l'esame, su come affrontare le domande di tipo situazionale, sul fatto di astrarsi dai progetti che gestiamo ogni giorno perché spesso le domande si riferiscono a progetti ben più grandi e complessi. Insomma, senza questi suggerimenti sarebbe stata davvero dura.

Studio durante il corso in Aula

Diciamolo, solo le ore in aula non bastano nella prima fase, e per essere più partecipi, confrontarsi al meglio negli esercizi in aula, un minimo di studio serve.

Può essere una semplice letta al PMBoK (quello che ho fatto io) oppure riguardarsi le dispense. Questo mi ha permesso di ottimizzare l'apprendimento nel periodo del corso.

Così facendo, a fine corso avevo una percentuale del 55-60 % di risposte esatte nei test.

Studio per la preparazione all'esame

E la restante percentuale che mi avrebbe permesso di superare l'esame dove l'avrei trovata?

Dopo un ripasso generale di tutti gli argomenti (nel mio caso per ragioni personali dalla fine del corso all'inizio della fase di studio per l'esame sono trascorsi 5 mesi), in cui è importante mettere insieme i pezzi e contestualizzare il più possibile le nozioni del PMBoK, il simulatore è un'ottima strada.

E' un'ottima strada perché l'80-90% delle domande che si trovano all'esame descrivono situazioni a cui bisogna dare una risposta, la migliore risposta possibile.

Io ho usato un simulatore in italiano P3MSelfTest e mi sono trovato bene, forse le traduzioni di alcuni termini erano leggermente diverse da quelle che ho trovato in esame. Conoscere bene anche i termini in inglese è importante. La fase di simulazione è fondamentale perché si possono visualizzare le indicazioni sulla risposta corretta ed eventualmente approfondire gli argomenti specifici. Importante è fare una o due simulazioni di quattro ore, per allenarsi a mantenere la concentrazione a lungo. Alla fine di questa fase la mia performance era del 75% e sono andato a fare l’esame. Le domande che ho trovato erano conformi a quelle viste a lezione e sul simulatore, così ho ottenuto la certificazione!

A mio avviso, dall'esperienza di corso avuto, vorrei suggerire tre punti fondamentali che aiuteranno spero la preparazione alla certificazione:

Memory Dump: questa tecnica di cui avevo solo sentito parlare e mai provata in prima persona, applicata alle Aree di conoscenza (KAs), mi ha permesso di avere sempre lucida nella mente la mappa ed il contesto in cui mi muovevo ed in cui le domande venivano formulate.

No vita reale: quando iniziate il corso, dimenticate tutto quello che sapete sul project management (ri-prendetelo solo dopo esservi certificati). Purtroppo quello che viviamo quotidianamente sui nostri progetti è distorto, falsato, commistionato e legato a tante altre dinamiche che poco hanno a che fare con le linee guida PMI-PMP®. Se riuscissimo ad applicare quello che si apprende dalla teoria nei progetti, tanti problemi non esisterebbero. Quindi la valenza di apprendere i concetti, farli propri e calarsi nella realtà di pensiero, è fondamentale per superare l'esame ma ancor più per ripartire con una nuova visione di progetto nel quotidiano.

Esercitazione: quello che non studi lo apprendi sbagliando. Fare tante tante tante, ma tante, esercitazioni. Sono il vero valore aggiunto, farlo in modo progressivo, passo alla volta aiuta e ti permette di allinearti al pensiero PMI-PMP®. Non abbiate paura di confrontarvi con i test, non abbiate paura di sbagliarli, se proprio non devi sapere una risposta meglio nelle esercitazioni che durante l'esame.

Ultimo consiglio, quando arrivate davanti alla schermata del test, liberate la mente, focalizzate, non perdeteci troppo tempo (o si sa o non si sa la domanda) e fatevi guidare dall'istinto (non dal vostro ma da quello del PMI-PMP®, pensate come penserebbero loro) ma con la giusta cautela.

Good luck.